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OBBLIGO COLLEGAMENTO RT-POS: COSA SAPERE E COME MUOVERSI DAL 5 MARZO 2026

OBBLIGO COLLEGAMENTO RT-POS: COSA SAPERE E COME MUOVERSI DAL 5 MARZO 2026

Il panorama digitale dei pagamenti in Italia sta per compiere un passo decisivo. A partire dal 5 marzo 2026, scatta l’obbligo di collegare gli strumenti di pagamento elettronico (POS) ai Registratori Telematici (RT).

Questa operazione non è un semplice optional tecnico, ma un adempimento normativo necessario per trasmettere all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi e i relativi incassi elettronici in un’unica comunicazione integrata.

LE DATE DA SEGNARE SUL CALENDARIO

Il processo di censimento e associazione ha una tabella di marcia molto precisa:

  • 5 Marzo 2026: Data ufficiale di partenza dell'obbligo di collegamento.

  • 45 Giorni di tempo: Gli esercenti avranno un mese e mezzo di tempo (a partire dal 5 marzo) per completare la comunicazione del collegamento tra i propri POS e i registratori telematici.

CHI DEVE EFFETTUARE IL COLLEGAMENTO?

Il collegamento richiesto dalla legge è di tipo logico. Questo significa che i dispositivi devono essere associati all’interno dell'anagrafe tributaria. L'operazione può essere effettuata esclusivamente:

  1. Dall’Esercente stesso, utilizzando le proprie credenziali personali (SPID, CIE o CNS).

  2. Da un Intermediario delegato (come il proprio Commercialista) che abbia la delega per il servizio "Accreditamento e censimento dispositivi" nel portale "Fatture e Corrispettivi".

LA PROCEDURA WEB SUL PORTALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il collegamento avviene tramite una specifica funzionalità online. Ecco i passaggi principali previsti dal manuale operativo:

  • Accesso: Si entra nel portale "Fatture e Corrispettivi" dal sito dell'Agenzia delle Entrate.
  • Sezione Corrispettivi: Bisogna navigare nel box "Corrispettivi" e cliccare su "Accedi ai servizi" nell'area dedicata a "Gestore ed Esercente".
  • Associazione Dispositivi: Nel menù a sinistra è presente la voce "Collegamento dispositivi POS". Da qui, l'utente può visualizzare l'elenco dei POS associati alla propria partita IVA (dati comunicati dagli istituti bancari/acquirer) e collegarli fisicamente alla matricola del proprio Registratore Telematico.
  • Inserimento Manuale: Qualora un POS non risultasse in elenco, la procedura web permette l'inserimento manuale dei dati del terminale (Terminal ID e Acquirer) per completare l'associazione.

PERCHÈ IL COLLEGAMENTO "FISICO" NON BASTA

Molti esercenti fanno confusione tra il collegamento richiesto dalla legge e lo "scambio importo". È fondamentale capire che la normativa richiede una certificazione nel cassetto fiscale, non solo un cavo che unisce due macchine in negozio.

Non dare retta a chi dice che è l'installatore del registratore di cassa che deve farlo per obbligo di legge. L'installatore può certamente eseguire un collegamento fisico (il cosiddetto "scambio importo", che permette alla cassa di inviare il totale al POS evitando errori di digitazione), ma questo intervento tecnico è una comodità operativa e non sostituisce in alcun modo il collegamento logico sul portale dell'Agenzia delle Entrate, che resta l'unico vincolante per legge e di esclusiva responsabilità dell'esercente o del suo intermediario.


H2 System resta al fianco dei propri clienti per fornire tutto il supporto tecnico necessario sui dispositivi, garantendo che i vostri strumenti siano pronti e compatibili con le nuove normative vigenti.

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